27/07/2008

UnOfficial...

 

Come glielo dici, a una donna così, che tu vorresti salvarti, e ancora di più vorresti salvare lei con te, e non fare algtro che salvarla, e salvarti, tutta una vita.

Ma non si può.. ognuno ha il suo viaggio, da fare.

E tra le braccia di una donna si finisce facendo strade contorte, che neanche tanto capisci tu, e al momento buono non le puoi raccontare, non hai le parole per farlo, parole che ci stiano bene, lì, tra quei baci e sulla pelle, parole giuste, non ce n'è, hai un bel cercarle in quel che sei e in quel che hai sentito, non le trovi, hanno sempre una musica sbagliata, è la musica che gli manca, lì, tra quei baci e sulla pelle, è una questione di musica.

Come glielo dici, a un uomo così, che adesso sono io che voglio insegnargli una cosa e tra le carezze voglio fargli capire che il destino non è una catena ma un volo, e se solo ancora avesse voglia davvero di vivere lo potrebbe fare, e se solo avesse voglia davvero di me potrebbe riavere mille notti come questa invece di quell'unica, orribile, a cui va incontro, solo perchè lei lo aspetta, la notte orrenda, e da anni lo chiama.

Come glielo dici, a un uomo così,   che ti sta perdendo?

 

 

18:26 Scritto da: fragoletta_ale in sfoghi | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: libertà, perdizione, amore | OKNOtizie |  Facebook

19/07/2008

E' cosi...

22:07 Scritto da: fragoletta_ale in sfoghi | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: abbraccio, ricordi, malinconia | OKNOtizie |  Facebook

18/07/2008

Riemergono ricordi..

Alcune persone sono così facili da amare. io no.



e siamo così diversi.


tu sei come le cose che mi cambiano sotto gli occhi velocemente, così che io non ci possa mai contare.


io invece sono come gli aerei di carta, perchè di aerei di carta non vanno mai dove si vuole.


e siamo così diversi.


tu coniughi i verbi solo alla prima persona singolare. io sono solo una con tante fratture.


e siamo così diversi.


tu dai mille possibilità. io una sola.


e quando si fa pulizia c'è sempre qualcosa da gettare.


e quando si fa pulizia c'è sempre qualcuno che paga.



e sono notti che non sono più primavera.


e sono notti che non sono ancora estate.



e c'è che sono un osso troppo duro da masticare.


e c'è la stanchezza di dover dimostrare sempre cosa si nasconde dietro le parole. e ci sono le cose che ricordo e quelle che dimentico.


e ci sono le persone che restano e quelle che vanno.



e riesco a dire milioni di parole. mentre ce ne sono solo due che non riesco a pronunciare.



e sono ad un passo da capire dio, perchè tra simili ci si capisce meglio.


e sono ad un passo da capire dio, ma lui è più bravo a nascondino.



e in un secondo faccio una rivoluzione. e il secondo dopo faccio la rivoluzione alla rivoluzione.


che è un po' come tornare indietro. già. ma più leggera. più serena. più grande.



e gira tutto attorno all'irrefrenabile impulso di distruggere tutto quello che si ha di buono.


e gira tutto attorno all'irrefrenabile impulso di lasciare prima che qualcuno ti anticipi.



ed è tutto oltre quel muro. quella barricata. quell'armatura.


e da questa parte ci sono le parate degli artisti di strada per via Indipendenza.



e bevo due Ceres. e io odio le Ceres. e da questa parte ci sono io.


ma soprattutto.


da questa parte ci sono le fratture. e le parole non dette. e gli addii.

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14:15 Scritto da: fragoletta_ale in sfoghi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook